IL
GOSPEL NELLA GLOBALITÀ DEI LINGUAGGI
Un percorso terapeutico-riabilitativo
L’incontro fra il Gospel e la Globalità
dei Linguaggi (GDL) si fonda sulla competenza musicale
comune, acquisita da ogni essere umano primariamente
nell’ iniziazione amniotica alla sintonia-sincronia-sinfonia.
Per questo sia il Gospel che la GDL favoriscono la comunicazione
e l’espressione, valorizzando l’integrazione
delle diversità, nel profondo scambio corale
del “corpo a corpo”. (Stefania Guerra Lisi)
Con queste premesse, nel 2000 Tyna Casalini
dà vita ad un lavoro che tuttora si rivela di
singolare innovazione: per la prima volta in Italia,
infatti, Tyna si occupa dell’ inserimento e dell’utilizzo
del Gospel nella metodologia della Globalità
dei Linguaggi, allo scopo di svelare gli aspetti più
reconditi di questa profonda cultura che, nel suo essere
“tensione verso l’Infinito Universo di Dio,
risulta essere anche specchio impalpabile dei vissuti
umani, riflettente le loro Infinite potenzialità”.
(Tyna Casalini)
Vengono dunque riconosciuti dei lati ancora oscuri del
Gospel, “come innumerevoli sfaccettature di un
prisma che si tinge di emozioni, che in sé custodisce
competenze di vita vissuta, di scambio profondo.
Tutto ciò, basato su di una vocalità che
diviene capace di immergere in una dimensione coralmente
totale nella sua espressività”.
La “libera-azione dei nostri linguaggi extraverbali”
(GDL) ed il sentirsi “molte membra di un solo
corpo” (1 Cor 12,12) costituisce le fondamenta
di questo singolare “lavoro introspettivo del
Gospel”, che Tyna ha operato e continua ad operare,
suscitando notevole interesse e numerose approvazioni.
|